Gare GT e Prototipi 1963-1967

In questa sezione:

Gare GT e Prototipi 1963

Gare GT e Prototipi 1964

Gare GT e Prototipi 1965

Gare GT e Prototipi 1966

Gare GT e Prototipi 1967

Gare GT e Prototipi 1963

Foto Gare

Nel 1963 la Ferrari vinse il Campionato GT nella classe sopra 2000 cc., il Challenge Mondiale de Vitesse, e il Trofeo Prototipi. Nel Campionato GT la Jaguar e la Chevrolet conquistarono il secondo e terzo posto, nel Challenge Mondiale de Vitesse la Porsche e la Jaguar arrivarono al secondo e terzo posto, e nel Trofeo Prototipi la Porsche e la René Bonnet si sono classificati secondo e terzo. In tutti e tre i campionati i punteggi degli altri concorrenti erano molto inferiori a quelli della Ferrari.
Il 1963 fu anche l’anno in cui la Ford tentò di acquistare una quota della Ferrari, nell’ambito del suo piano per rinnovare l’immagine delle auto Ford. Dopo un negoziato lunghissimo l’affare non si fece, quando Enzo Ferrari si rese conto che in base ai termini dell’accordo proposto non avrebbe più avuto il controllo totale dell’attività agonistica della società.

Nel 1963 Mike ha pilotato Ferrari GTO o Prototipi in quattordici gare in tutto, di cui cinque con macchine della SEFAC Ferrari (12 Ore di Sebring, Targa Florio, 1000 Km. del Nurbürgring, 24 Ore di Le Mans e la gara per Prototipi e GT al GP di Francia a Reims) e nove con macchine di Maranello Concessionaires. La maggior parte di queste furono gare di media o lunga distanza. Ottenne due primi posti (nel Whitsun Trophy a Goodwood e il Martini Trophy a Silverstone), quattro secondi posti (nel Sussex Trophy a Goodwood, il RAC Tourist Trophy a Goodwood, la Coppa Inter-Europa a Monza, e la gara Autosport di Tre Ore a Snetterton), e un terzo posto (nella 24 Ore di Le Mans).

La Ferrari portò tre auto alla 12 Ore di Sebring, due 250P e una 330LMB. A Mike fu affidata la 330LMB, insieme a Bandini. Poco dopo le due del pomeriggio, dopo quattro ore di gara, nel corso di un duello con la Ferrari Spyder a quattro litri della NART, Mike fece un testa-coda vicino al ponte MG, probabilmente a causa di una chiazza di petrolio sulla pista, e andò addosso ad un albero. La carrozzeria dell’auto subì danni pesanti e si spaccò il serbatoio della benzina. Mike riuscì a rientrare ai box ma i danni erano tali che si dovette ritirare l’auto dalla gara, con grande disappunto di Bandini. Le altre Ferrari arrivarono al primo, secondo e terzo posto.

Alla Targa Florio parteciparono tre Ferrari ufficiali: due 250P e una Dino 196S. C’era anche un’altra Dino 196S di una scuderia privata. Mike era al volante di una delle due 250P, insieme a Surtees. Mike guidò per i primi tre giri (134 miglia) poi subentrò Surtees. Dopo due giri Surtees uscì di strada, danneggiando la carrozzeria e il serbatoio della benzina. Con il serbatoio che colava benzina dovette abbandonare l’auto. Anche l’altra 250P e la Dino privata furono ritirate, ma la Dino ufficiale arrivò al secondo posto.

Alla 1000 Km. del Nurbürgring c’erano tre Ferrari ufficiali, tutte 250P. Una fu eliminata nelle prove, a causa di un incidente di Vaccarella, quindi alla partenza le Ferrari erano due. Mike aveva Scarfiotti come co-pilota. Le due 250P sono state al primo e secondo posto fino al sedicesimo giro. Mike aveva appena ripreso il volante dopo una fermata ai box quando, inseguito da vicino da Mairesse nell’altra 250P, fece un testa-coda alla curva Aremberg, forse perchè toccata da Mairesse. La parte posteriore dell’auto colpì un ponte e fu così severamente danneggiata da dover abbandonare. Mairesse bucò una gomma sui detriti lasciati dall’incidente di Mike e dovette fermarsi ai box. Un po’ alla volta lui e Surtees recuperarono il tempo perduto e alla fine vinsero la gara dopo che Phil Hill uscì di strada mentre era al primo posto, anche lui alla curva Aremberg.

A Le Mans la Ferrari era presente in forza con otto macchine: tre della fabbrica, tre della NART, una della Maranello Concessionaires, e una di Pierre Noblet. Mike era al volante di una 250P, in coppia con Umberto Maglioli. Nella terza ora di gara sono stati brevemente al primo posto, poi hanno avuto noie meccaniche e dopo otto ore si trovavano al diciassettesimo posto. Alla fine recuperarono e arrivarono al terzo posto. La gara fu vinta da un’altra 250P guidata da Scarfiotti e Bandini. Due 250 GTO private sono arrivate al secondo e quarto posto.

Al Trofeo AMOC Martini a Silverstone in luglio, previsto come gara di 52 giri ma poi ridotta a 30 giri a causa della pioggia torrenziale, Mike guidò in maniera eccelsa. Pilotava una GTO della Maranello Concessionaires. Alla partenza si trovò in pole position e al secondo giro aveva già doppiato cinque auto. Dopo sei giri aveva doppiato tutti gli altri concorrenti salvo sei. Alla fine si piazzò un giro avanti rispetto a tutte le altre auto.

Al Whitsun Trophy a Goodwood era al volante di una nuova GTO che fu consegnata alla Maranello Concessionaires soltanto cinque giorni prima della gara. Vinse la gara, segnando anche il giro piu veloce. Mike MacDowell in un’altra GTO arrivò al secondo posto e un’altra Ferrari al terzo.

Nel Sussex Trophy a Goodwood, una gara GT di 15 giri, Mike guidò una Ferrari 250GTO, sempre della Maranello Concessionaires. Come avversario principale aveva Graham Hill in una Jaguar E-type di John Coombs. Hill corse in testa dall’inizio alla fine, seguito da Mike al secondo posto, con 1,4 secondi di distacco.

Per la gioia degli spettatori, la Coppa Inter-Europa a Monza vide un duello duramente combattuto fra Mike in una 250 GTO e Roy Salvadori, in un Aston Martin DB4GT. La Aston Martin era leggermente più veloce sul rettilineo ma la GTO aveva più ripresa all’uscita dalle curve grazie al cambio a cinque marce. Mike e Roy si superavano l’un l’altro, giro dopo giro, mentre doppiavano le altre auto più lente.Due giri prima della fine raggiunsero due auto più lente mentre si avvicinavano alla curva di Lesmo. Salvadori riuscì a superarli all’interno poco prima dell’apice della curva, avendo dato a Mike l’impressione che non le avrebbe superate. Questo gli permise di stabilire un piccolo vantaggio che gli bastò per vincere la gara. Il commento di Salvadori fu: “Per me è stata una gara fantastica, anche perchè Mike era un avversario stupendo e del tutto corretto.” Il fatto che una parte degli spettatori credesse italiano Salvadori (mentre in realtà era inglese) contribuì a rendere la gara più appassionante.

Alla gara di Tre Ore a Snetterton in settembre Mike, al volante di una 250 GTO, doveva vedersela con Jimmy Clark in una Lotus 23B. Clark vinse la gara e Mike arrivò secondo, vincendo la classe GT. Jack Sears, in un’altra 250 GTO di John Coombs, arrivò quarto.

Al RAC Tourist Trophy a Goodwood Mike era al volante di una delle due GTO della Maranello Concessionaires. Il colonello Hoare diede a Graham Hill, che era ormai il suo pilota principale (e vinse il Campionato Mondiale di F1 quell’anno) la possibilità di scegliere l’auto da guidare. Hoare decise che se Mike e Graham si fossero trovati a competere per il primo posto la scuderia doveva favorire la vittoria di Graham. Attuare questa scelta richiese una certa diplomazia. Quando Annabel chiese a Hoare com’era Mike come componente della squadra la sua risposta fu: “Nessun problema. Ho avuto soltanto una situazione molto delicata ed imbarazzante con Mike. Accadde a uno dei vari TT a Goodwood. Siccome Mike era pilota ufficiale della Ferrari non era disponibile per tutte le gare. Quindi alla fine decidemmo di ingaggiare un altro pilota e prendemmo Graham Hill. Non c’era di meglio a quell’epoca. Quando arrivò il momento della TT avevo due auto in gara, una per Graham e una per Mike. Sapevo che questo avrebbe significato lacrime, prima o poi. Ho aspettato il più possibile e poi, circa mezz’ora prima della gara, dissi a Mike: “Mi dispiace tanto, ma ho un contratto con Graham e lui deve essere il numero uno. Quindi, e mi rincresce dover dirlo, non devi pressarlo, devi aiutarlo a curare la sua auto fino alla fine, così come devi curare la tua.” Mike fu molto dispiaciuto. Ad ogni modo, la gara si fece, e sono arrivati a un secondo di distanza l’uno dall’altro.” Nonostante questa tattica di squadra, che avrebbe potuto rendere la gara poco stimolante, in realtà fu assai competitiva, perchè ambedue le Ferrari hanno dovuto lottare con Innes Ireland, che guidava una Aston Martin, e Mike e Graham si sono alternati al primo posto.

Nella gara di 25 giri della BRDC a Silverstone, dopo aver ingaggiato nella fase iniziale della gara una dura battaglia per superare Graham Hill e Roy Salvadori (in due Jaguar E-type), a quattro giri dalla fine Mike viaggiava tranquillo al primo posto quando fece un testa-coda a Becketts. Il colonello Hoare non fu contento: “Mi ricordo uno dei raduni di Silverstone nel mese di maggio. Mike guidava una dei miei GTO. Fece una partenza splendida. Mi pare che fosse una gara di venticinque giri. Dopo che lui aveva conquistato, un po’ alla volta, un vantaggio sostanziale, io malauguratamente misi fuori il cartello ‘Rallentare’ perchè volevo che avesse cura dell’auto. Un giro dopo lui sbagliò, uscì dalla pista, l‘auto subì danni severi, e addio gara.”

Nella gara di 130 miglia per Prototipi e GT, abbinata al Gran Premio di Francia a Reims, Mike era al volante di una versione sperimentale della Ferrari 250P con motore da 4 litri, preparata dalla fabbrica e “prestata” alla Maranello Concessionaires. Al primo giro ebbe delle noie con la frizione e dovette rientrare ai box. In seguito, cercando di recuperare il tempo perduto, segnò un nuovo record del giro per vetture Prototipo/Sport di 2’22.5”, ma alla fine l’auto si ruppe e fu ritirata.

Alla gara per vetture Sport e GT abbinata al Gran Premio dell’Inghilterra a Silverstone Mike guidò la stessa auto, sempre prestata alla Maranello Concessionaires. Alla partenza ci furono problemi col motore e fu tamponato dalla Lotus 23 di Chris Williams, poi recuperò portandosi al quarto posto. Dopo un po’ i tubi di scarico danneggiati alla partenza si sono staccati. Infine l’auto cominciò a perdere molto olio, e Mike fu costretto a ritirarsi.

Gare GT e Prototipi 1964 Foto Gare Torna ad inizio pagina

Nel 1964 la Ferrari vinse di nuovo la Challenge Mondiale de Vitesse, con un notevole distacco dalla Porsche, al secondo posto, e dalla Shelby American Cobra, al terzo posto. Vinse anche il Campionato per vetture GT (con 84.6 punti) battendo di poco la Shelby American Cobra (78.3 punti). Al terzo posto si piazzò la Jaguar, molto indietro. La Ferrari non potè concorrere nel Campionato Prototipi perchè non partecipò con Prototipi alla Targa Florio. Dopo aver fatto l’en plein a Le Mans la Ferrari ritirò i Prototipi ufficiali per il resto della stagione, lasciando alle scuderie private il compito di partecipare alle gare rimanenti.

Questo fu l’anno in cui la Ford lanciò la sua campagna di rivincita, in seguito al rifiuto della sua offerta del 1963 di acquistare una quota della Ferrari, con lo scopo di migliorare la propria immagine. Alla fine di marzo la società presentò alla stampa automobilistica il prototipo della GT40, che fece la sua prima apparizione in pista nelle prove di Le Mans. Le prestazioni della nuova auto si rivelarono deludenti, decisamente inferiori alle Ferrari; era più lenta sul rettilineo e instabile ad alta velocità. La Ford gareggiò a Le Mans e alle 12 Ore di Reims con diverse auto, ma in ambedue le gare fu sconfitta per guasti meccanici.

Nel 1964 Mike pilotò vetture GT o Prototipi in cinque gare di lunga distanza: a Sebring, il Nürburgring e Le Mans si trattava di auto ufficiali, mentre a Spa e Reims furono della Maranello Concessionaires. Conquistò due primi posti, alle 12 Ore di Sebring e al GP di Spa di 500 Km. Arrivò secondo nelle 1000 Km. del Nürburgring e terzo nelle 12 Ore di Reims. A Le Mans, l’auto fu ritirata dopo cinque ore di gara.

Nelle 12 Ore di Sebring Mike arrivò primo, in coppia con Umberto Maglioli, al volante di una delle nuove 275P. Segnarono un nuovo record di distanza per la gara, di 1,112.8 miglia. Per la Ferrari la gara fu una pacchia. Parteciparono cinque prototipi Ferrari, senza nessuna vera concorrenza. Due furono ritirate per noie meccaniche e le rimanenti tre si piazzarono ai primi tre posti.

Alle 500 Km di Spa Mike pilotò una Ferrari 250 GTO. Il suo avversario principale fu Phil Hill, con una Cobra Daytona Coupé. La Cobra partì bene e ad un certo punto segnò il giro più veloce, ma poi ebbe problemi col flusso della benzina. Mike si cre&` un buon vantaggio nelle fasi iniziali della gara e arrivò primo, seguito da Jean Guichet in un’altra GTO.

Alle 1000 Km. del Nürburgring Mike guidò una 250 GTO con Jean Guichet. Fra i concorrenti ci furono tre 275P e una sola Ford GT40. Due delle 275P ebbero noie meccaniche e anche la Ford GT40 si ritirò a causa della rottura di una saldatura nella sospensione posteriore. La gara fu vinta da Scarfiotti e Vaccarella in una 275P della fabbrica, e Mike e Guichet finirono al secondo posto, con meno di un minuto di distacco.

Le Mans ha visto la prima grande battaglia fra la Ford e la Ferrari. Sulla griglia di partenza erano schierati sei prototipi Ferrari (di cui quattro ufficiali), due Ferrari 250 LM, e tre Ford GT40. Mike era accoppiato con Scarfiotti in una 275P; l’auto fu ritirata dopo cinque ore a causa di una perdita di olio. Nell’insieme la gara segnò un grande successo per la Ferrari. Conquistò il primo, secondo e terzo posto e due delle tre Ford si ritirarono per problemi meccanici.

Alla partenza della gara di 12 Ore a Reims erano allineate due Ferrari 250 LM, rispettivamente della NART e della Maranello Concessionaires, tre Ford GTO, e una Ferrari 250 GTO, guidata da Mike e Ludovico Scarfiotti, della Maranello Concessionaires. La gara vide un’ appassionante battaglia fra le due Ferrari 250 LM per il primo e secondo posto. Mike e Ludovico arrivarono al terzo posto, e primi nella categoria GT. Le tre Ford furono ritirate a causa di noie meccaniche (cambio e albero a camme).

Mike non potè gareggiare nella seconda metà della stagione, a causa di un incidente capitatogli mentre collaudava una Ferrari sull’autodromo di Modena, che lo lasciò col busto ingessato per diverse settimane.

Gare GT e Prototipi 1965 Foto Gare Torna ad inizio pagina

Nel 1965 la Ferrari vinse il Trofeo Prototipi con 58,5 punti.  La Porsche conquistò il secondo posto (30,4 punti) e la Ford il terzo posto (19,6 punti).  Nel Campionato Gran Turismo la Ferrari fu battuta dalla Shelby American Cobra (90 punti); fu al secondo posto (71,3 punti) seguita a distanza dalla Jaguar (7,2 punti).

In quell’anno Mike partecipò a otto gare, di cui quattro con auto della fabbrica e quattro con auto della Maranello Concessionaires.  Conquistò un primo posto, nella 1000 Km. di Monza, tre secondi posti, nella 1000 Km. del Nürburgring, nella 12 Ore di Reims e nel GP Sport dell’Austria a Zeltweg, e un sesto posto al Guards Trophy a Brands Hatch.

Alla 1000 Km. di Monza la Ferrari, giocando in casa, fu presente con uno schieramento imponente di auto.  Le macchine ufficiali furono quattro: due 330P2, una 275P2 guidata da Mike e Jean Guichet, e una Dino 166P.  C’erano inoltre due prototipi privati, una 365P e una 330P.  La Shelby schierò due Ford GT40.  Tre delle Ferrari furono ritirate per noie meccaniche
e Surtees, al volante di una delle 330P2, subì un ritardo a causa delle gomme.  La 275P2 di Mike girò in modo impeccabile e lui e Guichet vinsero la gara, seguiti da Surtees e Scarfiotti.  Una delle due Ford arrivò terza, a quattro giri di distanza dai vincitori.

Alla Targa Florio la Ferrari portò tre 275P2.  Mike ebbe per co-pilota Scarfiotti.  Un incidente di Scarfiotti mise fine alla loro gara.  La corsa fu vinta da una delle altre 275P2.

Alle 500 Km. di Spa Mike fu al volante di una 330P della Maranello Concessionaires.  Nella prima parte della gara fu al primo posto; si distanziò dagli altri concorrenti e fece il giro più veloce.  Dopo otto giri il motore cominciò a dare noie.  A 18 giri Mike fece una fermata ai box per prendere carburante e i meccanici tentarono di sbloccare le pompe della benzina ma l’auto continuò a dare accensioni irregolari e alla fine fu ritirata.

Alle 1000 Km. del Nürburgring ci fu un grande confronto fra la Ferrari e la Ford.  Ci furono quattro Ferrari (tre della fabbrica e una della Maranello Concessionaires) e quattro Ford (di Shelby American, John Wyer e Ford France).  Mike pilotò una Ferrari 275P2, di nuovo con Jean Guichet.  La gara fu vinta da una 330P2 guidata da Surtees e Scarfiotti, che furono al primo posto quasi sempre, dall’inizio alla fine.  Mike e Guichet arrivarono al secondo posto, a 44,8 secondi dai loro compagni di squadra, il terzo Prototipo Ferrari fu ritirato, e la Dino 166P arrivò al quarto posto.  Tre delle Ford furono ritirate e l’unica sopravissuta arrivò all’ottavo posto.  Una sconfitta schiacciante.

La gara delle 24 Ore di Le Mans vide un altro duello Ford-Ferrari.  La SEFAC Ferrari portò tre Prototipi e una Dino, e furono presenti altri due Prototipi, della Maranello Concessionaires a la NART.  A Mike, in coppia con Guichet, fu affidata una 330P2.  Ci furono cinque Ford: due Mk2 da 7000 cc. della Shelby American, e tre GT40.  Delle sei Ferrari soltanto quella della NART arrivò a fine gara, al settimo posto.  Tutte le Ford furono ritirate, con vari tipi di noia meccanica.  L’auto di Mike andò bene inzialmente e fu in testa per tre ore, poi perse tempo per una riparazione al cambio.  Continuò a correre per ventidue ore ma alla fine fu ritirata perchè saltò la guarnizione della testata. Tuttavia, la marca Ferrari uscì vincente: due 250LM private, della NART e della Ecurie Francorchamps, conquistarono il primo e secondo posto, e una 275GTB, sempre della Ecurie Francorchamps, arrivò terza.

Alle 12 Ore di Reims Mike pilotò una Ferrari 365P2 della Maranello Concessionaires, insieme a John Surtees.  Correvano altri due Prototipi Ferrari, una 365P2 della NART e una 330P della Maranello Concessionaires, ma nessuna Ford.  La partenza di questa gara fu contrassegnata da un contrattempo che il colonello Hoare ricordò bene: “Una volta ho litigato pesantemente con Mike.  Fu alle 12 Ore di Reims, che comincia a mezzanotte e finisce a mezzogiorno [in realtà quell’anno l’orario fu dalle undici di sera fino alle undici del mattino].  Eravamo alloggiati tutti quanti in un albergo di Reims.  Andai al circuito.  Mike doveva pilotare una mia auto insieme a Surtees.  Guardammo i nostri orologi, e mezzanotte si avvicinava sempre di più.  Non si vedeva ombra di Michael.  Pensai: ‘Mio Dio, che cosa gli è successo?’ Quell’anno Sally Bealey ci aiutava a segnare i tempi.  Quando mancavano quattro minuti alla partenza dissi: ‘John, mi dispiace tanto, ma dovrai fare tu il primo turno’.  Lui disse: ‘Va bene’.  John monta in auto e la gara inizia.  Niente Michael.  Sally Bealey sale in macchina, trova un poliziotto gentile, gli spiega che ci manca un pilota, lui organizza una scorta di motociclisti.  Lei va a Reims a tutta velocità, entra in albergo e trova Mike a letto, che dorme beato e tranquillo.  Lei lo sveglia, lo porta al circuito, io gli faccio una grande sgridata, e chiuso così.” Tutti i prototipi Ferrari in gara hanno avuto delle noie meccaniche, ma alla fine vinse una 363P3 della NART, pilotata da Rodriguez e Guichet, e Mike e Surtees arrivarono al secondo posto, a due giri di distanza, avendo perso cinque giri per la sostituzione di un bilanciere rotto.

Nella GT Sport dell’Austria, una gara di 200 miglia sul circuito di Zeltweg, Mike pilotò una Ferrari 365P2 della Maranello Concessionaires.  A metà gara fu in testa ma dovette fermarsi ai box per un cambio di gomme.  La 250LM di Jochen Rindt, che fece tutta la gara con le stesse gomme, passò al primo posto.  Mike inseguì Rindt, avvicinandosi un po’ alla volta, ma l’impianto del carburante perdeva e poco prima della fine della gara dovette fare un’altra fermata ai box per fare un rabbocco, che permise a Rindt di vincere la gara con 44 secondi di vantaggio su Mike che arrivò secondo.  Ronnie Hoare commentò: “La gara è stata vinta dalle gomme.” L’auto di Mike montava gomme Dunlop, mentre quella di Rindt aveva le Goodyear.

Al Guards Trophy di Brands Hatch, che consisteva di due corse, ciascuna di 30 giri, Mike pilotò la 365P2 della Maranello Concessionaires.  David Piper iscrisse un’altra Ferrari dello stesso tipo.  Ambedue le Ferrari si dimostrarono più pesanti e meno veloci delle Lola T70 e delle McLaren-Oldsmobile e Mike e David arrivarono al sesto e settimo posto.

Gare GT e Prototipi 1966 Foto Gare Torna ad inizio pagina

Nel 1966 la Ford ebbe finalmente la sua rivincita.  Vinse il Trofeo Prototipi con 38 punti.  La Ferrari arrivò al secondo posto con 36 punti e la Chaparral fu terza con 10 punti.  Inizialmente Enzo Ferrari considerò l’ipotesi di costruire un nuovo Prototipo per la stagione 1966 con più potenza e un motore più grande, per fare concorrenza alla Ford Mk II da 7000 cc., ma alla fine decise di sviluppare una versione migliorata della 330P2, denominata 330P3.  Questa macchina ha corso soltanto per la scuderia ufficiale.  Fu prodotta anche una nuova versione della Dino, la Dino 206S.  Nell’anno 1966 ci furono vari scioperi alla fabbrica Ferrari, a causa di azioni sindacali a livello nazionale.  La conseguenza fu che per alcune gare, ad esempio Le Mans, le macchine da gara non furono preparate cosi accuratamente come al solito.

Nel 1966 Mike pilotò le vetture della fabbrica in cinque gare (la 12 Ore di Sebring, la 1000 Km. di Monza, la 1000 Km. del Nürburgring, la 1000 Km. di Spa e il GP Sport dell’Austria).  Inoltre, guidò per la Maranello Concessionaires in tre gare (il RAC Tourist Trophy a Oulton Park, la gara Sport di 20 giri tenuta in concomitanza con il GP inglese a Brands Hatch, e il Guards Trophy a Brands Hatch) e per David Piper alla Montlhéry 1000 Km. Conquistò tre primi posti, a Monza, a Montlhéry e a Spa, e un sesto posto, a Brands Hatch.

La prima gara della stagione fu le 12 Ore di Sebring, dove la Ferrari fu presente con una sola 330P3, pilotata da Mike e Bob Bondurant, e una Dino 206S.  La NART iscrisse una 365P2/3.  Ci furono sei Ford: quattro MkII e due GT40.  Mike e Bob duellarono per molte ore con le quattro Ford MkII, mantenendosi al secondo posto sullo stesso giro della Ford che era in testa.  Dopo nove ore di gara il cambio si ruppe e l’auto fu ritirata.  La Ford che era in testa entrò in avaria all’ultimo giro, ma le altre vetture Ford conquistarono il primo, secondo e terzo posto.

Alla 1000 Km. di Monza la Ferrari si presentò con una sola 330P3 ufficiale, guidata da Mike e John Surtees.  Le altre Ferrari in gara furono una 365P2/3 della Ecurie Francorchamps e quattro Dino 206S.  Ci furono cinque Ford, tutte private.  Diluviò dall’inizio alla fine.  Mike e Surtees furono al primo posto per tutta la gara, un po’ handicappati dalla rottura del tergicristallo dopo il primo terzo della gara.

Al Tourist Trophy a Oulton Park Mike fu al volante di una Dino 206S della Maranello Concessionaires.  L’auto cominciò ad accusare noie fin dalle prove e un nuovo differenziale fu spedito in aereo da Modena durante la notte e montato la mattina dopo.  Nel corso di questa riparazione risultò evidente che c’era un problema relativo al flusso di olio agli ingranaggi del differenziale.  Nella gara la macchina fu ritirata dopo soltanto due giri, quando Mike si accorse che non andava bene.

Alla Targa Florio Mike pilotò di nuovo la Dino 206S, con Ludovico Scarfiotti.  Nelle prove perse il controllo dell’auto e fece un incidente, causando danni alla sospensione anteriore e alla carrozzeria.  Per fortuna, i meccanici sono riusciti a ripararla in tempo per la gara.  Al sesto giro, mentre guidava Mike, l’acceleratore si bloccò e l’incidente fu inevitabile.  Dopo numerosi incidenti alla fine la gara fu vinta da una Porsche 906, e l’altra Dino della fabbrica arrivò al secondo posto.

Alle 1000 Km. di Spa a rappresentare la Ferrari ci furono un’unica 330P3 e una Dino iscritte dalla Maranello Concessionaires, e varie altre Ferrari private.  La 330P3 fu affidata a Mike e Scarfiotti, questa volte con pneumatici Firestone invece dei Dunlop.  Partecipò un’unica Ford MkII da 7000 cc.  Mike e Scarfiotti vinsero la gara con un bel vantaggio ad una velocità media di 126,43 mph, essendo stati al primo posto dall’inizio alla fine.  La Ford arrivò al secondo posto, con un distacco di quasi un giro.

Alla 1000 Km del Nürburgring l’equipe ufficiale della Ferrari comprendeva una 330P3 e una Dino.  Il Prototipo fu pilotato da Mike e John Surtees.  Al via anche due Dino private.  Surtees fece una partenza brillante e al quinto giro aveva già conquistato un bel vantaggio, ma dopo un’ora di gara la macchina cominciò a guastarsi.  Furono necessarie due fermate ai box per riparazioni alla sospensione posteriore e alla fine, a tre quarti della gara, Mike fu costretto al ritiro a causa di problemi con la frizione.  La gara fu vinta da una Chaparral 2D, seguita di due Dino al secondo e terzo posto.

Alla gara delle 24 Ore di Le Mans la Ford consumò la vendetta alla grande, arrivando al primo, secondo e terzo posto.  Mike fu al volante di una 330P3 con Scarfiotti.  Ci furono due altre 330P3, una ufficiale e una della NART, e quattro 365P2/3 private.  La Ford era presente con otto MkII e cinque GT40.  Una presenza nutrita garantisce il successo, si potrebbe dire.Per le prime otto ore della gara la Ferrari di Mike e Scarfiotti fu nel gruppo delle auto in testa, ma poco dopo le 8.30 del mattino Scarfiotti investì una Matra-BRM (che stava rientrando in pista in retromarcia dopo essere uscita di strada) e subì una ferita grave.  Ambedue le altre 330P3 furono costrette al ritiro più avanti nella gara con guasti al cambio.

In Inghilterra Mike pilotò la Dino 206S Spider in una gara di 20 giri in concomitanza con il GP inglese a Brands Hatch.  Arrivò sesto, e vinse la categoria 2 litri.  Al Guards Trophy a Brands Hatch doveva guidare di nuovo la Dino 206S, ma nelle prove fece un testa-coda e andò addosso al terrapieno.  Lui si tagliò il viso e l’auto non era più in condizione di gareggiare.

La sua ultima gara di quella stagione fu la 1000 Km. di Montlhéry, nella quale pilotò, insieme a David Piper, la 250LM privata di Piper.  Vinsero la gara.

Nell’insieme, per quanto riguarda le gare con auto Sport e Prototipi, per Mike la stagione del 1966 fu meno brillante rispetto agli anni precedenti.  Questo fu dovuto in molta parte alla inaffidabilità o alla preparazione inadeguata delle 330P3 e delle Dino.  Di positivo ci fu il fatto che lui pilotò la 330P3 nelle uniche due gare in cui arrivò al primo posto.

Gare GT e Prototipi 1967 Foto Gare Torna ad inizio pagina

Per la stagione del 1967, dopo l’umiliazione subita dalla Ford nel 1966, Enzo Ferrari prese di nuovo in considerazione l’idea di costruire una prototipo più potente, da sei litri, per le `nbsp;Fu alle 12 Ore di Reims, che comincia a mezzanotte e finisce a mezzogiorno [in realtrsquo; handicappati dalla rottura del tergicristallo dopo il primo terzo della gara.piste più veloci, e utilizzare la versione della Dino da 2.4 litri sulle piste più lente.  Alla fine decise di produrre una quattro litri da usare su tutti i circuiti, la 330P4, che incorporò modifiche sostanziali rispetto alla P3.
In quell’anno il Campionato, ribattezzato Speed and World Challenge Cup, includeva otto gare, ma soltanto i cinque risultati migliori venivano calcolati nel punteggio.  La Ferrari vinse la Coppa, con 34 punti, seguita dalla Porsche con 32 punti.  La Ford fu terza, con 22 punti.
Le risorse che SEFAC Ferrari poteva dedicare a ciascun campionato furono limitate perchè era impegnata in tante imprese diverse: le gare di  Formula 1 e Prototipi, lo sviluppo di una macchina Formula 2 con motore V6 e della Dino 206GT, e la fabbricazione delle macchine da produzione V12.  Questo spiega perchè iscrissero uno o due auto soltanto in molte delle gare Prototipi.

Mike pilotò le auto della fabbrica in quattro gare per Prototipi (la 24 Ore di Daytona, la 1000 Km di Monza, la 24 Ore di Le Mans e la 1000 Km di Spa).  Guidò una macchina di Maranello Concessionaires in una sola gara (il Norbury Trophy al Crystal Palace).  Non partecipò alle gare GT e Prototipi della seconda metà della stagione a causa del suo incidente nella gara di Formula 1 a Spa nel mese di giugno.  Conquistò quattro secondi posti (alla 24 Ore di Daytona, la 1000 Km di Monza, la 24 Ore di Le Mans e il Trofeo Norbury) e un quinto posto (1000 Km di Spa).

La prima gara della stagione fu la 24 Ore di Daytona.  La fabbrica era presente con due 330P4.  Furono presenti anche quattro Prototipi Ferrari privati (due P3/4, una P/3 e una 365P2/3).  Mike era in coppia con Ludovico Scarfiotti al volante di una berlinetta P4.  Parteciparono ben sei Ford Mk II.  La Ferrari aspettò di giocare la sua mano.  Non cercò nemmeno di fare i tempi più veloci nelle prove.  Le Ford occuparono i primi posti nelle prime ore della gara e le Ferrari volutamente rimasero indietro.  Ad una ad una le Ford, che non erano state collaudate a sufficienza, si ritirarono per noie meccaniche e dopo sei ore le Ferrari furono ai primi quattro posti.  Alla fine della gara le tre Ferrari in testa superarono il traguardo una di fianco all’altra.  La macchina Parkes/Scarfiotti si piazzò al secondo posto, dietro di tre giri rispetto a quella di Bandini e Amon, che vinse.  Per Ferrari fu un trionfo totale.  Mike fece dipingere un quadro della fine della gara come regalo di compleanno per Enzo Ferrari.

Alla 1000 Km di Monza SEFAC Ferrari iscrisse due 330P4, una guidata da Mike con Scarfiotti e l’altra da Amon e Bandini.  La gara fu vinta dalla macchina Bandini/Amon, con Mike e Scarfiotti al secondo posto.  Dopo una battaglia all’inizio con una Chaparral 2F guidata da Mike Spence e Phil Hill, che fu ritirata dopo circa un’ora per noie meccaniche, non ci fu nessuna vera concorrenza, se non quella di due P3/4 della NART e della Scuderia Filipinetti.

Alle 1000 Km di Spa, soltanto cinque giorni più tardi, la Ferrari fu presente con una sola 330P4 berlinetta, pilotata da Mike e Scarfiotti.  Parteciparono anche due P3/4 private.  L’intera gara si svolse sotto una pioggia battente.  Fu vinta da Jacky Ickx e Alan Rees in una Mirage, seguiti da una Porsche 910, una P3/4 e una Lola T70.  Mike e Scarfiotti arrivarono al quinto posto, rallentati da una fermata ai box per sistemare un difetto nella leva del cambio.

Così come l’anno precedente Le Mans vide una grande battaglia fra la Ford e la Ferrari.  La Ferrari fu presente con quattro P4 della fabbrica (una delle quali fu iscritta da Ecurie Francorchamps), tre P3/4 private, e una P2/3.  Erano presenti quattro Ford Mark IV e tre Mark IIB, di cui alcuni furono iscritti da Shelby American e alcuni da Holman & Moody.  Alla fine di una gara drammatica in cui soltanto due delle sette Ford e quattro delle otto Prototipi Ferrari arrivarono al traguardo, la Ford conquistò il primo e il quarto posto e le Ferrari arrivarono al secondo e terzo posto.  Mike e Scarfiotti conquistarono il secondo posto, con un distacco di 54 Km rispetto ai vincitori Gurney e Foyt.  Questa gara fu descritta così da Enzo Ferrari: “In quella Le Mans vinta da Gurney e Foyt era previsto un attacco, alle prime ore del mattino, se le Ford avessero mostrato una incrinatura nel loro massiccio schieramento.  Alle due sembrò esserci questa possibilità.  Un incidente aveva eliminato d’un colpo tre unità dello squadrone di Detroit.  Una quarta, quella di McLaren, era tagliata fuori della lotta.  Rimaneva la sola vettura di testa, quella di Gurney e Foyt, che era al comando fin dall’inizio con chiari intenti di fare la lepre, secondo una strategia che nelle gare di lunga distanza sacrifica appunto una unità, lanciandolo allo sbaraglio, a vantaggio delle vetture regolate per arrivare in fondo.  Ebbene, contro quell’unica vettura, già molto provata e tanto malconcia da essere ormai visibilmente passibile di squalifica – ma quale direttore di corsa o quale commissario tecnico se la sarebbe sentita di assumere una tale decisione? – contro quella vettura Parkes si battè per un assalto decisivo.  Scarfiotti aveva dei dubbi.  Non se ne fece nulla.  Parkes e Scarfiotti furono secondi e dopo lo champagne sul palco d’arrivo di Le Mans, rimase il dubbio ‘se avessimo attaccato…’

Nel 1967 Mike fece una sola gara con la sua scuderia d’origine, la Maranello Concessionaires.  Pilotò la 250LM nella gara Norbury Trophy, da 15 giri, al Crystal Palace.  Arrivò al secondo posto, dietro la GT40 di Paul Hawkins, con cui ha condiviso il giro più veloce.

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